Fumetto Umoristico

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L'ARTE DI SPIEGARE LE BARZELLETTE

Questo tumblr raccoglie appunti, esempi, considerazioni, comunicazioni di servizio e quant'altro, ad uso studenti ed addetti, relativamente al corso di Arte del Fumetto Umoristico, all'Accademia di Belle Arti di Bologna (corrente anno accademico).
Garantiamo che verrà aggiornato il più regolarmente possibile (contrariamente alla propensione del suo autore), ma probabilmente non farà sempre ridere.

Regole generali: Ivan Brunetti e l’aglio nella salsa
Nel suo agile e intrigante manualetto Cartooning - Philosophy and Practice, Ivan Brunetti usa un esempio culinario per spiegare quell’indefinibile non-so-che alla base della creazione narrativa: nella preparazione della pasta aglio e olio, il dogma più importante è non bruciare l’aglio, perché in tal caso non importa quanti e quali ingredienti aggiungeremo per coprire l’errore, il gusto sarà irrimediabilmente rovinato. Brunetti usa questo esempio per mettere in guardia i fumettisti dal “bruciare l’aglio” nella cottura delle loro storie. Un discorso del genere lo si potrebbe applicare anche all’umorismo (nei fumetti come altrove): l’applicare meccanicamente delle strategie e degli strumenti, per quanto efficaci, non può essere disgiunto da una padronanza della misura, dell’intuizione, della sensibilità che è alla base dell’effetto umoristico. Il divertimento si crea perché in quell’insieme di tecniche comiche è stata messa un’idea, una scintilla di vitalità che può esser spuntata da uno sguardo critico, da una riflessione, da un colpo di sana idiozia, dal vivo disgusto per qualcosa della vita di tutti i giorni, tutto fuorché dall’astratta e impersonale applicazione di un meccanismo teorico. Come capire se si è accesa questa scintilla? Per esperienza personale ritengo che se vi trovate a ridere di una situazione che state voi stessi disegnando o scrivendo, beh, è già un segnale che siete sulla buona strada.

Regole generali: Ivan Brunetti e l’aglio nella salsa

Nel suo agile e intrigante manualetto Cartooning - Philosophy and Practice, Ivan Brunetti usa un esempio culinario per spiegare quell’indefinibile non-so-che alla base della creazione narrativa: nella preparazione della pasta aglio e olio, il dogma più importante è non bruciare l’aglio, perché in tal caso non importa quanti e quali ingredienti aggiungeremo per coprire l’errore, il gusto sarà irrimediabilmente rovinato. Brunetti usa questo esempio per mettere in guardia i fumettisti dal “bruciare l’aglio” nella cottura delle loro storie. Un discorso del genere lo si potrebbe applicare anche all’umorismo (nei fumetti come altrove): l’applicare meccanicamente delle strategie e degli strumenti, per quanto efficaci, non può essere disgiunto da una padronanza della misura, dell’intuizione, della sensibilità che è alla base dell’effetto umoristico. Il divertimento si crea perché in quell’insieme di tecniche comiche è stata messa un’idea, una scintilla di vitalità che può esser spuntata da uno sguardo critico, da una riflessione, da un colpo di sana idiozia, dal vivo disgusto per qualcosa della vita di tutti i giorni, tutto fuorché dall’astratta e impersonale applicazione di un meccanismo teorico. Come capire se si è accesa questa scintilla? Per esperienza personale ritengo che se vi trovate a ridere di una situazione che state voi stessi disegnando o scrivendo, beh, è già un segnale che siete sulla buona strada.

— 2 years ago with 17 notes
#Cartooning  #Ivan Brunetti  #basi  #misura  #scintilla  #teorie  #testi  #manuali 
  1. fumettoumoristico posted this